Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK
iic_budapest

Storia

 

Storia

L’Istituto Italiano di Cultura di Budapest ha una storia ricca di avvenimenti che sono legati agli eventi ungheresi degli ultimi sessant’anni.
Istituito nel 1937 sulla base di un accordo fra il Governo Italiano e quello Ungherese, volto a incrementare i rapporti culturali tra i due Paesi, venne inaugurato nella sede del primo Parlamento ungherese nel 1943 dall’allora Presidente dell’Istituto, il senatore prof. Giuliano e dalle autorità dei due Paesi. La funzione dell’Istituto era quella di favorire gli scambi culturali fra i due Paesi, oltre a fornire numerosi servizi al pubblico come la biblioteca, l’emeroteca, i corsi di alta cultura e di lingua, che inizialmente erano dislocati in alcune scuole cittadine data la mancanza di un numero sufficiente di aule all’interno della sede.
Gli eventi storici coinvolsero anche la sede dell’Istituto, che venne pesantemente danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale. Il suo Direttore, il prof. Bizzarri, venne arrestato e deportato in un campo di concentramento.
La fine del conflitto permise la riapertura di questa istituzione. Il regime totalitario instaurato in Ungheria determinò numerose restrizioni anche nella scelta dei programmi culturali, anche se molti frequentatori consideravano l’Istituto come uno spiraglio verso altri orizzonti e una possibilità di evasione dall’opprimente clima politico di allora.
La rivoluzione del 1956 recò ulteriori danni all’Istituto e l’attività dovette essere interrotta per qualche tempo. Tuttavia, una volta migliorata la situazione, si iniziò a lavorare su ambiti diversi, aumentando la gamma dei rapporti fra i due Paesi, e soprattutto istituendo borse di studio al fine di realizzare scambi fra gli studiosi italiani e ungheresi. Le manifestazioni organizzate riguardavano anche appuntamenti cinematografici, spettacoli teatrali di grandi compagnie italiane, come il Teatro Stabile di Genova e quello di Torino, mostre in numerose sale d’esposizione di Budapest e nel grande salone dell’Istituto finalmente rinnovato. Veniva inoltre incoraggiata la traduzione di opere italiane in ungherese e viceversa.
Il 1989 fu un anno di svolta per la storia dell’Ungheria e dell’Istituto, soprattutto riguardo alla programmazione. Dal 2003 al 2015 l’Istituto è stato sede di coordinamento di una parte dell’area centro-europea e ha dato un ulteriore impulso alla sua azione culturale. La programmazione culturale è stata adeguata al “Sistema Paese”, in una collaborazione sempre più stretta con le altre istituzioni italiane operanti sul territorio, e sono stati inoltre potenziati i servizi per il pubblico: la collezione della biblioteca è stata notevolmente arricchita, è stata migliorata la rete informatica, è stato creato un Ufficio Stampa e un Club degli Amici dell’Istituto. Inoltre sono stati potenziati i corsi di lingua e cultura italiana e i rapporti con le università, i licei bilingui e le scuole primarie e secondarie in cui si insegna l’italiano.
Accanto alle attività culturali normalmente promosse dall’Istituto viene curata anche la pubblicazione della rivista semestrale di italianistica Nuova Corvina, creata nel 1992 e edita in collaborazione con i dipartimenti di italiano delle università ungheresi e centro europee.
Alcune tra le maggiori manifestazioni organizzate annualmente dall’Istituto sono il tradizionale concerto di Capodanno, i concerti inseriti nel Festival di Primavera, il Festival Jazz, il MittelCinemaFest (Festival Centro Europeo del Cinema Italiano), la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo e il concorso per studenti La mia Italia. L’Istituto collabora inoltre con il Ministero dell’Istruzione ungherese alla realizzazione dei Festival nazionali della lingua italiana riservato agli studenti delle scuole secondarie.

DIRETTORI:

  • Paolo Calabrò
  • Balbino Giuliano
  • Aldo Bizzarri
  • Rodolfo Mosca
  • Francesco D'Alessandro 
  • Maurizio Fiore
  • Luciano Perselli 
  • Ezio De Chiffre
  • Giuseppe Racca
  • Eustachio Porsia
  • Giuseppe Manica
  • Giovanna Gruber
  • Giuseppe Manica
  • Gabriele Brustoloni 
  • Giorgio Pressburger
  • Amb. Giovanbattista Verderame 
  • Piero Sollazzi
  • Arnaldo Dante Marianacci
  • Salvatore Ettorre
  • Claudia Romano - addetto reggente
  • Gina Giannotti

36